Gli studenti di ITS Prodigi incontrano Canon

Novant’anni di innovazione, una filosofia di vita e una lezione su come le grandi aziende pensano al lungo periodo: la testimonianza Canon ha lasciato il segno.

Venerdì 10 aprile abbiamo avuto il piacere di ospitare Giuseppe D’Amelio, Country Director di Canon Italia. Canon, gruppo giapponese tra i più riconoscibili al mondo nel campo dell’imaging, della stampa, delle tecnologie medicali e dei sistemi industriali, è tra i leader mondiali nella produzione di apparecchiature per gestire la fase della fotolitografia nella produzione dei semiconduttori: un ambito strategico e altamente innovativo che rappresenta uno dei pilastri dell’evoluzione tecnologica contemporanea. Una testimonianza di questo livello rappresenta per gli studenti ITS un’occasione concreta per entrare in contatto con dinamiche, modelli organizzativi e visioni che guidano le grandi aziende globali, comprendendo da vicino quali competenze, approcci e mentalità siano oggi richiesti nel mondo del lavoro.

L’incontro è stato aperto dall’intervento di Dario Casalini, Business Unit Manager di CG, che ha introdotto Computer Gross e le attività della divisione Educational e Audio Video Professionale, creando il contesto per il successivo approfondimento. Giuseppe D’Amelio ha condiviso con i nostri studenti il proprio percorso professionale insieme a una riflessione che vale per chiunque si affacci al mondo del lavoro: nelle fasi iniziali della carriera, costruirsi una visione ampia e generalista è più prezioso di una specializzazione prematura. Un consiglio autentico, che arriva da chi ha vissuto in prima persona la complessità di un’organizzazione globale.

Canon nasce nel 1937 e conta oggi 90 anni di storia, 170.340 dipendenti distribuiti in 334 filiali nel mondo e un fatturato netto di 27,3 miliardi di euro, ma i numeri che colpiscono di più sono quelli legati alla ricerca: l’8% del fatturato reinvestito ogni anno in R&D e una media di 2.623 brevetti depositati annualmente, più di 6 al giorno. Non semplici statistiche, ma la prova di una cultura aziendale che guarda al futuro in modo sistematico – una cultura guidata dalla filosofia del Kyosei, vivere e lavorare per il bene comune.

Il cuore dell’incontro è stato la distinzione tra il Time Teller e il Clock Builder: il primo sa leggere l’ora e annunciare cosa sta succedendo; il secondo mira a costruire un orologio che continuerà a funzionare nel tempo. Canon si identifica, da sempre, con questo secondo modello: non un’azienda che insegue le tendenze, ma una che lavora oggi per creare le capacità di innovare domani. Ne è esempio concreto la Canon MS-500, una delle innovazioni più iconiche, videocamera con tecnologia SPAD capace di catturare immagini a colori in condizioni di oscurità quasi totale — un prodotto che racconta meglio di qualsiasi grafico cosa significa investire in ricerca con una logica di lungo periodo.

L’incontro ha toccato anche il nuovo posizionamento strategico di Canon Italia, che ha portato a ridefinire un nuovo storytelling (Total Imaging Experience), un piano a 3 anni che contiene obiettivi, strategia e progetti per implementarla, e la governance a tutti i livelli che ha portato a rafforzare i processi e le procedure. Momenti come questi sono parte integrante del percorso formativo di ITS Prodigi: confrontarsi con chi ha costruito una carriera reale aiuta gli studenti a capire che il mercato del lavoro cerca persone capaci di apprendere in modo continuativo e di adattarsi.

Il futuro appartiene a chi oggi sceglie di essere un Clock Builder.

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